Dicembre 1990
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Pubblichiamo la relazione introduttiva al Convegno di Chianciano di quest'anno. Non è più il tempo delle attese ma quello dell'iniziativa, dell'impegno e della speranza.
Le proposte della sinistra dc
affinché il partito torni
a guidare le trasformazioni
della società di oggi.
Non c'è politica senza intelligenza istituzionale. Dubitano di Cassio e non diffidano di Bruto. Non è sufficiente aver vinto, aver avuto ragione. Una proposta: riprendiamo a chiamarci Area Zaccagnini.
Riaprire una nuova fase costituente. La necessità di correggere il sistema proporzionale in direzione della governabilità. Nessuno può rimproverarci di avere concorso a mettere in difficoltà il Governo.
La forte crisi della rappresentanza politica. I momenti costituenti non si programmano, arrivano. Poche speranze per un dibattito interno: l'assenza della Dc. La sinistra dc può essere amputata ma non divisa.
L'importante ruolo di mediazione dei movimenti all'interno del partito. La frantumazione dei partiti, l'esplosione dei partiti monotematici e dei partiti-movimento. La nostra capacità di aggregare il mondo cattolico.
Alcune preoccupazioni sulla manovra economico-finanziaria del Governo. La governabilità è essenziale, ma in risposta ai problemi della gente. La carenza di proposta della Dc favorisce la crescita di fenomeni come le Leghe.
La distinzione della sinistra dc non è stata né tattica, né strumentale. Nessuna riforma elettorale può sostituire la politica. Le elezioni anticipate sarebbero il massimo dell'avventurismo politico. Le nostre nuove responsabilità.
Le conseguenze della fittizia unità dell'ultimo congresso dc. Una gestione mediocre del partito per "salvare" potere e politica. Maggior rispetto per il travaglio del partito comunista.
L'esperienza post-democratica di Havel in Cecoslovacchia. La democrazia non solo garantisce il governo della maggioranza, ma il pluralismo. Distinguere bisogni e problemi. Non possiamo disarmare le idee, il nostro unico patrimonio.
Il travaglio del sistema scolastico italiano: Il contributo della sinistra dc per il processo riformatore. Contro la disgregazione, costituire una gestione corale dell'Area Zaccagnini.
Dobbiamo prendere atto del nostro isolamento, riguardo la soluzione dei problemi. La sinistra dc non è divisa. La Dc e il Partito socialista si avviano inevitabilmente ad essere poi i alternativi e candidati a guidare le trasformazioni nel sistema.
La crisi dell'idea comunista è irreversibile. Cosa significa essere sinistra della Dc oggi? La storia ha confermato la ricchezza dell'ispirazione cristiana. Quei rischi di incomunicabilità con la società.
Il fatto nuovo dell'iniziativa referendaria: la vera funzione è superare un'inerzia intollerabile del Parlamento. L'adesione trasversale ai partiti. La scelta di una posizione di "subalternità" è suicida. Le ragioni della nostra ostinazione.
Il sistema politico è ormai impantanato nella strategia andreottiana della sopravvivenza e nei "micro" interessi craxiani. Le tentazioni movimentiste nel nostro Paese. In politica non si può abdicare.
Divisi perdiamo in partenza. La conseguenza del "dopo Yalta interno" è la fine della separatezza. La necessaria riforma delle regole del gioco. L'erosione elettorale delle Leghe accentua il ruolo di arbitro del Psi.
Cosa rimane oggi della lezione morotea. La burocrazia sclerotizzata dei partiti. Riproporre con forza il problema del Mezzogiorno per una soluzione nel quadro dello sviluppo dell'intero Paese.
Il tempo lavora per la decomposizione del sistema istituzionale. É impossibile rintracciare un programma di governo. Il tentativo di bypassare le difficoltà. Gli spunti di interesse nell'evoluzione della "cosa".
Coniugare il mercato con le esigenze di socialità di una moderna democrazia. La prima riforma è quella dei partiti. L'unità della Democrazia cristiana si può fondare su una proposta precisa e concreta.
I rapporti interni della Dc. Ricomposizione unitaria intorno ad una propria iniziativa di riforma. L'esaurimento del modello fanfaniano di partito. Una proposta ai movimenti della Dc sulla questione morale.
Lo sviluppo del "sesto potere": la crisi di efficienza e di efficacia, di diritto, di razionalità, di ordine democratico. La partitocrazia ingombra lo sviluppo del Paese. La proposta dell'elezione diretta dei difensori civici.
Adeguare la presenza dei cattolici democratici ad un mondo completamente cambiato. I segnali di novità dall'analisi del voto del 6 maggio. Rispondiamo ad Orlando: continueremo il nostro impegno nella sinistra della Dc.
Lo spazio della difficoltà è tale che ormai è prossima la speranza. Le istituzioni sono la politica. Governabilità: capacità rappresentativa delle forze politiche. Il referendum è uno strumento di sollecitazione.























