Maria Eletta MARTINI
Articoli
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Il messaggio della Cei per il rinnovamento cristiano dell'Europa e dell'Italia. Rispondere ai bisogni dall'Atlantico agli Urali.
Conferenza organizzativa
Dalla conferenza organizzativa le conclusioni della prima commissione: a noi democratici cristiani è richiesto, più' che ad altri, di rimetterci in discussione, se vogliamo salvare la funzione dei partiti.
La presentazione al convegno organizzato dalla Dc per celebrare il centenario dell'enciclica "Rerum novarum": alla ricerca di un nuovo rapporto tra ispirazione religiosa e impegno sociale e politico.
Mondo cattolico
Se la politica è un fattore determinante per la comprensione e la diffusione del magistero sociale della Chiesa, essa è anche lo strumento privilegiato per attualizzarlo.
Mondo cattolico
Intervento introduttivo al convegno della Democrazia Cristiana su ''La questione sociale e le responsabilità della politica", 20 maggio 1988.
Mondo cattolico
I cristiani e la politica un “meraviglioso paradosso”. Chi non ha il dono della fede mal sopporta la “doppia” fedeltà a Dio e all'uomo. Ma Zaccagnini ammoniva: non si agisce in politica “in nome” della fede.
Mondo cattolico
Mondo cattolico
La cultura laica fatica ad aggiornarsi: preferisce liquidare come restaurazione integralistica la «novità» del rapporto fede-politica. Ma la DC non può fare affidamento su rendite di posizione.
Mondo cattolico
L'esperienza di Carta '93 prosegue, cercando di dare un riferimento al quale sia possibile credere, per rispondere al bisogno di rinnovamento con fatti concreti, ma anche con una seria e approfondita riflessione.
LA "CORSA AL CENTRO" DOPO L'ATTENUAZIONE DELLE DISTINZIONI IDEOLOGICHE FRA I PARTITI: IL TRIONFO DEL PRAGMATISMO.
Zaccagnini non fu presente all'atto di formazione della «sua» area, ma qualche giornalista intuì subito, chiaramente, come di fronte allo «sbiadimento della spinta innovatrice che sembrò ad un certo punto animare la Dc, il segretario del • rinnovamento aveva chiamato a raccolta tutte le forze per tentare di trasformare il suo partito, di non tornare indietro dalla politica del confronto a quella di uno scontro che egli giudica ormai appartenere alla preistoria politica».













