Settembre 1990
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Questo contributo, di grande interesse, ci è pervenuto come riflessione sul Convegno di Lavarone. Ci scusiamo per alcuni "tagli", che speriamo non abbiano travisato il contenuto, e per il fatto che lo presentiamo sotto forma di "lettera aperta".
Ritrovarsi dopo un anno a Chianciano senza l'indimenticabile Zac e riflettendo su questi mesi densi di avvenimenti straordinari e drammatici. Il compito della sinistra in questa Democrazia cristiana.
Nella crisi delle istituzioni sono chiamati in causa direttamente i partiti. Occorre aprire una fase costituente, una ridefinizione delle regole per rispondere alla società: al primo posto la riforma elettorale.
L'eterogeneità delle coalizioni dopo le ultime consultazioni. Finisce l'epoca degli schieramenti precostituiti e delle pregiudiziali ideologiche per la formazione delle giunte: un segnale della periferia alla politica nazionale per costruire scelte nuove?
Il ruolo importante dell'Occidente a sostegno, non solo economico, della politica di Gorbaciov. Va raccolto l'invito di Bobbio: favorire la circolazione delle idee, gli scambi culturali, i rapporti politici con i paesi dell'Est.
La ricchezza dei cattolici democratici può rivelarsi un lusso. C'è un tempo per dividersi e c'è un tempo per serrare le fila. Quante Dc, quante sinistre dc? La "nottata" dovrà passare: che l'aurora non ci trovi addormentati.
In vista della prossima apertura del mercato europeo il Parlamento ha approvato, con le note difficoltà, le norme per la tutela della concorrenza e del mercato. Una legge perfettibile ma efficace.
Angelo Bertani
Una politica che riconosca la sua modestia e insieme voglia riassumere il suo primato con legittimità. Quale "crazia" sostituire alla partitocrazia? La sovranità del cittadino, non solo arbitro ma anche giocatore.














