Gennaio 1991
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Titoli
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Rilanciare le capacità dell'Onu di governare le crisi nel mondo. I limiti della nostra presenza militare nel Golfo. L'Italia non può operare da sola. Una strategia coerente con la Carta costituzionale e le finalità di pace delle Nazioni Unite.
Non la sanzione ma il tipo di sanzione ha determinato il mio dissenso. Gli altissimi costi umani e ambientali della guerra. Il compito della Dc. La giusta interpretazione dell'art.11 della Costituzione.
Le parole del Papa non sono in contrasto con l'agire dei cattolici in politica. La liberazione del Kuwait non risolve tutti i problemi del Medio Oriente. L'unica vera strada perseguibile è quella della politica.
Vanno tentate tutte le vie per salvare la pace: ma non si può giungere alla resa di fronte alla forza del prepotente. Gli Usa non possono essere i soli "gendarmi" del mondo. Dobbiamo assumerci tutte le responsabilità dell'intervento.
Togliere a Saddam l'alibi della guerra santa. E doveroso non rassegnarci ai rischi di una escalation. Fu lanciata da Aldo Moro l'idea di una Conferenza internazionale per risolvere i problemi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Ricercare con tutte le forze, anche oltre i termini dell'ultimatum, la via negoziale per la soluzione di questa crisi. Tutte le risoluzioni dell'Onu vanno rispettate. Urge un intervento ad altissimo livello per l'appoggio all'iniziativa francese.
Ripercorrere il dibattito della costituente per chiarire il significato dell'art. 11 della Costituzione. É e deve rimanere una operazione militare mirante a riportare l'ordine. Ritrovare la strada di una ricomposizione pacifica.
La necessità di un ruolo dell'Onu come sede naturale ed effettiva di garanzia dei diritti dei popoli e degli stati.
Intervento al Senato del 16 gennaio 1991
La carenza delle iniziative politiche prima dello scadere dell'ultimatum. "Il mio voto sarà contrario distinguendomi, non separandomi dalle ragioni e motivazioni del mio Gruppo".
L'Italia è fra i Paesi che hanno sostenuto economicamente la Somalia di Barre. I rapporti fra socialisti italiani e il "socialista" Siad Barre. Dalla sanguinosa lotta armata alla difficile strada verso la democrazia.
Alla ricerca di un ·sistema elettorale capace di esprimere nel modo migliore la dialettica tra i partiti e la rappresentatività. L'influenza della concreta situazione politica condiziona le scelte formali di Luigi Sturzo.
É urgente un ripensamento della legge di riforma della Rai per definire più precisamente diritti e doveri. La presenza di più testate in Rai non autorizza la parzialità. I "casi giudiziari" trattati in Tv: non può esserci la garanzia di tutte le parti interessate.
















